ALTRE LETTERE DEI VISITATORI...

Il numero dei visitatori che mi scrive aumenta di giorno in giorno, nel senso che non passa giorno che non trovi nella mia (affollata!) casella postale la e-mail di qualcuno che mi chiede informazioni. 
Ritengo utile mettere in linea altre risposte che mi paiono di interesse generale, in modo che qualcuno trova magari una risposta ad un quesito che vuol porre via e-mail.
 

2-Vorrei ricordare a tutti che questo sito non ha fini di lucro, e che quindi non posso ne' voglio fare visite mediche a determinate persone: occorre rivolgersi ad un ottimo dietologo. 

3-Chiedo inoltre scusa se non rispondo subito a tutti, ma oltre che su questo tema mi arrivano molte e-mail al giorno, senza dubbio centinaia.
Ogni e-mail è graditissima, sia per qualche richiesta che per un semplice incoraggiamento o anche per una polemica: ma (detto questo) non posso insomma rispondere subito a chiunque. 

3-Non ho messo gli indirizzi e-mail di chi mi scrive. Qualcuno potrebbe desiderare che le metta (in modo da essere contattati da altre persone che hanno lo stesso problema o hanno la soluzione del problema) e qualcun altro no. Se volete che posti il vostro indirizzo e-mail ditemelo!
 

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QUALIFICA

...sono il titolare di un centro benessere... e mi chiedo da quale pulpito predica contro le erbe naturali... dovrebbe lasciare la parola ad un medico ...

Mi duole per prima cosa farle presente che io sono un medico. 
In secondo luogo -accanto a dei trattamenti dati per quello che valgono- anche lei deve ammettere che vi sono spesso intrugli che dimagrire non fanno, ma spesso sono MOLTO dannosi alla salute. Se lei non è d'accordo, basta considerare che vi sono diverse persone che anche in Italia sono morte (e dico morte) per aver ingurgitato preparati dimagranti presi in farmacia o erboristeria. Le cronache registrano questi casi, e ogni tanto capita di leggerne anche sui giornali. Quindi, non si può condannare in massa l'uso delle erbe, ma non si difendere in massa il loro uso indiscriminato. Altrove si dice che spesso la loro azione è illusoria, ma potrebbe anche servire in certi casi per scopi psicologici; ad esempio, uno perde acqua, si accorge di pesare meno, è invogliato a preoccuparsi della dieta. Ma a tutt'oggi non esistono soluzioni miracolose: per scendere di peso occorre mettersi a  dieta e spendere energie.
Cosa devo dirle? Che per me sarebbe difficile prescivere ad un paziente un'associazione di diuretici e di farmaci che aumentano il consumo di glucosio e dire che ho la formula per far dimagrire? No, potrei farlo e tutti vedrebbero che diminuiscono di peso, passerei per un medico miracoloso. Non lo faccio non perche' non so farlo, ma proprio perche' il mio scopo è curare, non danneggiare le persone che si rivolgono a me.
Come invece fanno (spesso in buona fede) molti venditori di erbe o di altro.
La saluto
Lorenzo 
 

I PRIMI RISULTATI

Mi chiamo Giovanna, volevo sopratutto ringraziarla perché (dopo anni di tentativi) sono riuscita finalmente grazie al suo sito a scendere di dieci chili.
Ora si apre il problema di mantenermi a questo livello. Voglio ringraziarla di cuore e incitare anche tutti gli altri grassi a provare: ora mi sento a posto, tutti mi fanno i complimenti, io sono molto contenta nel vedere che i vestiti che dimenticavo in fondo all'armadio perché non mi andavano più bene ora mi vanno abbondanti.
Vorrei dire che sono felice mi sembra un po' esagerato ma vorrei assicurarla che è proprio così.

Anch'io la ringrazio per la sue lettera, che mi fa piacere perché mi accorgo che lo sforzo per formare e mantenere il sito non è inutile. 
Comprendo la sua soddisfazione, e la sua soddisfazione per lei è importante perché psicologicamente la motiva a fare qualche piccola rinuncia, e a non riprender il peso. 
La mancanza di motivazione la si ha quando non si riescono ad avere dei risultati. Quando si è contenti dei risultati, tutto è più facile... 
Complimenti 
Lorenzo 
 

IL MANTENIMENTO

Ho seguito con scrupolo la dieta pubblicata nelle tue pagine, ed ho raggiunto il seguente risultato:
sono diminuito in un mese di otto chilogrammi circa. Il secondo mese la diminuzione si e' accentuata, e io mi ero abituato a questo regime di cibo, ma ho dovuto smettere l'allenamento che lei aveva suggerito e ho notato che risalivo come peso. 
Allora ho ripreso la dieta stretta e l'allenamento (prima ero andato via per lavoro) ma non riesco ad arrivare ai 79 chili ideali, sono sceso di un kilo ma sono a 80.
Ed allora ecco la domanda.
C'è qualche piccolo trucco per questi maledetti due chili?

Mi scuso innanzitutto se riassumo la tua lettera lunghissima. 
Vorrei mandare un messaggio importante: non preoccuparti di un chilo sopra o sotto il peso di un'ottantina di chili! 
IL BMI e gli altri indici non sono così rigidi!
Dalla lettera e dallo scrupolo con cui hai seguito la dieta noto che sei una persona molto meticolosa, ma mi ero raccomandato di seguire gli indici con molta elasticità.
Se proprio proprio vuoi scendere ai 79 (anche un 7 davanti ha il suo ruolo psicologico...) fallo con gradualità e poco alla volta. Hai raggiunto una situazione di equilibrio che sarebbe invidiabile per tutti: l'abitudine ad alimentarti in un certo modo senza fatica. Non alterarla radicalmente, perche' per quel chilo potresti mettere in pericolo gli altri 9 che hai perso fino adesso!
saluti
lorenzo
 

FUORI CASA

buongiorno : sono una ragazza di 24 anni , alta 1.62 che pesa 65 Kg vorrei tornare al mio peso ideale , posso pero' fare bene solo la colazione e la cena il pranzo poiche' sono fuori casa lo faccio con un panino . come posso fare ? 

Mi e' naturalmente molto difficile valutare il contesto in cui lei lavora (c'e' un posto dove consumare il pasto? ci si può assentare per andare in una latteria dove le cucinano un'insalata mista con una quantità di carne controllata?) Certo, ogni condizione ha i suoi vantaggi e svantaggi. 
1-Chi sta in casa puo' fabbricarsi i pasti su misura, ma ha sempre la tentazione del frigo 
2-Chi lavora fuori casa ha il vantaggio di non avere il frigo a portata di mano, ma speso deve mangiare quello che trova... 
Qui si entra proprio nei casi personali, è difificile dire se uno può portarsi da casa del cibo e consurlo in ufficio, oppure se attorno al suo ufficio vi sono (oltre che i bar) anche dei luoghi dove si possono prendere certe cose e non altre... Molti bar del resto offrono anche un servizio di ristorazione in cui uno può scegliere tra piatti piu' o meno leggeri o calorici. E in genere il problema riguarda solo il pasto a mezzogiorno. Se proprio uno non potesse fae a meno dei panini, si tratta di non scegliere quelli con dentro un etto di salame... Anche nel suo caso si tratta di valutare quanto e *se* e' in sovrappeso, e di scegliere i cibi adatti e quelli preferiti. Sono convinto che uno non deve prendere i cibi che fanno bene, ma anche quelli che gli piacciono... Ricordi anche l'altro aspetto ( a cui molte ragazze danno poca importanza, e' piu' difficile farlo "digerire" alle ragazze che ai ragazzi): conta MOLTO quello che si mangia, ma anche quello che si SPENDE. Migliaia di persone ormai hanno sperimentato che non funziona SOLO una cosa o l'altra, ma devono esserci tutte e due! 
 

UNA DIETA AMERICANA

Innanzitutto voglio congratularmi con voi per la vostra homepage. Finalmente qualcosa che ha senso. Quello che volevo sentire! Pero' ho una domanda da porvi, ho bisogno di una conferma a proposito di un libro che e' uscito qui' in Usa. L'autore e' un certo Dottor Atkins, il libro ha per titolo "Dr. Atkins Healt Revolution" e "Dr. Atkins' new diet revolution", di cui consiste di evitare l'assimilazione tutti i tipi di carboidrati. Penso che ne avrete gia sentito parlare. Mia suocera sembra seguirla con passione, non so quanto sia accurata, anzi la vedo molto dissociata anche perche la dieta consiglia di evitare frutta verdura e tutto cio' che puo' essere considerato "carboitrati."
Vi prego di dirmi di piu' su questa dieta se mi consigliate di seguirla. Tengo a dire che io sono italiana e mia suocera e' americana.!! In attesa di una Vostra riposta Vi saluto cordialmente.
Elena 

Il metodo proposto appartiene alla categorie delle diete "sbilanciate". Si sfrutta il fatto che una carenza (in questo caso di carboidrati, ovvero l'unico elemento da cui il corpo puo' trarre l'energia necessaria per vivere) viene ricostituita a spese degli altri alimenti (grassi/proteine). In effetti potrebbe apparire che porti a meno svantaggi rispetto alla prima cosa che viene in mente a tutti (dieta senza grassi) perche' alcuni grassi sono essenziali (vedi vitamina F). Ma -ripeto- il discorso puo' valere per qualunque componente: eliminare qualunque tipo di cibo porta a una qualche carenza, piu' o meno sopportabile e che puo' durare piu' o meno a lungo senza provocare problemi. 
1-Il vantaggio delle diete bilanciate ipocaloriche e' che non provocano queste carenze e sono quindi piu' "sicure", ma spesso il soggetto puo' mangiare meno. 
2-Le diete sbilanciate consentono di mangiare di piu' (questo e' in grande vantaggio, perche' secondo me la prima regola è che occorre sempre imporre il minor numero di sacrifici possibile) ma non sempre sono sicure, sia nell'effetto dimagrante che dal punto di vista della salute. Se la sua parente è entusiasta, questa potrebbe essere una buona "molla" per fare comunque una dieta. 
Auguri!
 

DIETA E BICICLETTA

Dario (nettuno.net) scrive:

Ieri ho visitato il tuo sito e sono rimasto veramente colpito dalla completezza dei contenuti e vorrei farti i miei complimenti per la disponibilita' a rendere pubblico l'enorme lavoro.

Passo ad esporti il mio problema: ho 33 anni, sono alto 1,78, attualmente peso 92 kg. e sono sempre stato in sovrappeso (ad inizio anno ero arrivato a 100 kg.) concentrato soprattutto sull'addome e sui glutei. Il mio lavoro, totalmente sedentario e svolto in turni settimanali, mi obbliga ad orari sempre diversi per i pasti. Svolgo da tre anni ciclismo su strada con 3 o 4 uscite settimanali ed e' proprio la mia passione per la bici che mi spinge ad insistere con la dieta (il mio sogno sarebbe quello di arrivare a 80 kg).

Purtroppo negli ultimi due mesi non ho piu' ottenuto risultati apprezzabili dal mio regime alimentare che ti allego. Tieni conto che soprattutto in questo mese mi sono concesso pochissimi "fuori programma" (leggasi dolci) e concentrati solo nelle domeniche, pertanto la tabella rispecchia realmente le mie abitudini alimentari.

Quello che vorrei chiederti gentilmente e' se pensi che la mia dieta sia in qualche modo errata, se e' il caso di svolgere esami sul metabolismo o di altro tipo e comunque qualunque consiglio e' graditissimo.

Ti ringrazio e ti saluto cordialmente. 

Il tuo caso e' esposto chiaramente : non ostante la dieta e l'allenamento (utili nel 90-95% dei casi per ottenere il risultato voluto) c'è sempre un 5% di persone in cui "c'è qualcosa che non va". 
Purtroppo questo e' il classico 5% dei casi in cui un sito o la telematica sono poco utili e (per poter dare dei suggerimenti seri) occorrerebbe seguire di persona, cosa che per una serie di ragioni io personalmente non posso fare, prima tra le quali il fatto che quando ho fondato il sito l'ho fatto per dare un aiuto al di là di ogni ritorno economico, e non vorrei che qualcuno pensasse che l'ho messo in piedi per trovare un cliente o due da visitare a pagamento..

Prima di dare dei suggerimenti, occorrerebbe ad esempio avere un quadro preciso di alcuni parametri ematochimici, eccetera. Oltre ad una valutazione globale iniziale, si possono fare dei "trial" e verificare l'andamento di questi parametri (trigliceridemia, glicemia, dosaggio di alcuni ormoni...) e vedere come si muovono reciprocamente davanti a diete particolari (magari da seguire per pochi giorni) eccetera. 
Da li' si potrebbe trarre delle conclusioni. 
Insomma, si uscirebbe dalla sfera dei consigli che si possono dare via Internet per entrare nella sfera delle competenze mediche: diagnosi e test clinici da effettuare "sotto controllo medico". 
Mi spiace non poter essere piu' utile di cosi', ma spero apprezzera' il fatto che questa sia una posizione seria, non dettata da motivazioni economiche o da (colpevole) approssimazione professionale. Ringrazio in ogni caso per l'apprezzamento. 
Auguri 
lorenzo fratti 
 

NON TIRO LE ORECCHIE
...NEANCHE PER I DOLCI.

Gentile Sig. Lorenzo, 
anzitutto volevo ringraziarla per il suo sito che trovo molto accurato ed esplicativo. 
Vorrei con questa mia porle alcune domande relative alla sua dieta: ho 33 anni sono lata 1.60 mt. E peso attualmente 59 Kg ed ecco il dramma i 59 Kg.; dramma si fa per dire , ma in questo momento mi stanno causando un po’ di problemi. Non sono mai stata magra anche perché ho sempre fatto molto sport e diciamo che il mio peso ideale si aggira sui 54/55 Kg, ma dopo il matrimonio (3 anni fa) ed il cambiamento del mio lavoro (sono passata da un lavoro molto stressante, specialmente a livello di ambiente, ad un molto tranquillo), sono ingrassata di circa 10 Kg. 
L’anno scorso mi sono messa a dieta e devo dire che ho raggiunto ottimi risultati nell’arco dei mesi invernali tornando al mio peso forma; il problema è sorto durante il mantenimento, nonostante l’abbia seguito scrupolosamente sono riuscita ad ingrassare 5 Kg, forse anche dovuto al fatto che per lavoro ho viaggiato molto specialmente all’estero e mi sono ad un cerio punto trovata arresa, poi ci sono state le vacanze e non mi sono certo rimessa a dieta. 
Adesso mi trovo nella situazione di non riuscire a perdere questi maledetti 5 Kg, ho preso di riferimento la sua dieta e nonostante conti le calori, annoti quello che mangio alle ore in cui lo mangio, non riesco proprio a raggiungere nessun risultato. Per fare un esempio concreto: ho iniziato la sua dieta nella settimana del 27/10 e dopo una settimana esatta avevo perso 1 kg. 
Penso "ottimo risultato se continuo così in 2 mesi raggiungo l’obbiettivo, meglio perdere poco alla volta e non riacquistare che fare il contrario". 
Il 2/11 parto per un viaggio di lavoro qui in Italia e nonostante tutte le mie attenzioni, quando sono tornata avevo riacquistato il Kg. perso più un altro po’ (ca 500 gr). 

Ho ricominciato la dieta settimana scorsa dopo il mio rientro, ma non ho ottenuto niente, cosicché ieri domenica ho mangiato normale (forse sbagliando): 
--pranzo = 50gr. di tagliatelle al ragù alla bolognese (ragù fatto da me senza olio),circa 100 gr. di petti di pollo alla griglia, insalata mista , 1 arancia e d 1 kiwi; 
--cena = 70gr. di fagioli all’uccelletto (senza olio) e 60 gr. di salsiccia alla griglia, 3 mandarini. 
A questo punto domanda: dove sbaglio??? Premetto che non mangio dolci perché non mi piacciono, cucino con pochi grassi perché non amo il sapore dell’olio cotto, ma amo molto l’olio crudo (non per nulla sono toscana) ed è forse qui lo sbaglio lo doso male mettendone un po’ troppo. Mi sa dare qualche consiglio valido?? Anche una tirata di orecchie va bene. Mi scusi per la lunghezza di questa lettera 
Grazie mille Cordiali saluti

Roberta 

Non tiro mai le orecchie perche' anche chi si lascia andare a peccati di gola ha sempre la mia comprensione. Alla sua lettera vorrei rispondere con due argomentazioni:

1-non si curi troppo del peso che può acquistare o perdere dopo un pasto o dopo una mezza giornata vissuta in un modo o nell'altro. Vi sono delle variazioni di PESO giornaliere o che comprendono alcuni giorni di fila (specie prima o dopo cambiamenti di abitudini circadiane come viaggi ecc.) che non necessariamente sono in relazione col il grasso (cito nel sito la teoria della "ritenzione idrica" ovvero della capacità di eliminare o meno una certa quantita' di acqua). 
Insomma è un conto il PESO è un conto il GRASSO. 
Il peso è utile se si guarda alla tendenza generale. Ad esempio, se si ha una pesata al giorno (sempre alla stessa ora!!!) per 10 giorni con : 82-83-81-83-80-79-81-78-80-79 
la cosa va bene! 
Diffidi invece dalle perdite troppo rapide ed intense, che rischiano solo di creare effetti di rimbalzo, (spesso chiamati jo-jo) del tipo: 83-82-81-80-78....79-80-83-84...

2-l'olio (specie d'oliva) è un alimento eccellente, digeribile e ricco di componenti utili all'organismo (certi suoi componenti vengono chiamati da alcuni "vitamina F"). 
Ma ha un grande difetto: quello di essere l'alimento più calorico che ci sia, con un contenuto di grassi attorno al 100%. Quindi, più calorico del burro, lardo, strutto, ecc, e insomma di tutti i "grassi" e condimenti che non fanno cosi' bene come l'olio; ma che forniscono meno calorie. 
Occorre dunque limitarne l'uso, magari "impreziosendone" il sapore con espedienti. Ad esempio, un cucchiaino di olio extra-vergine sulla verdura cotta e calda offre più fragranza di un cucchiaio di olio di semi sulla vedura cotta fredda... saluti
lorenzo 


TRA I PASTI...

Salve. 
Il mio nome Giacomo e da più di una settimana sto seguendo la dieta delle 1400 Kcal che hai messo online. 
Sono alto 168 cm e pesavo all'inizio della dieta 87.4 kg e so che il mio peso forma dovrebbe essere circa 69 Kg , sono riuscito a perdere 3 Kg in una settimana senza eccessivi sacrifici ma ora sento la necessità di variare un pò il menù, in effetti ho sostituito alcune volte (una a settimana) 100 g di pollo con 150 g di carne di manzo magro, dato che le calorie del pollo erano 230 contro le 122 della carne, poi altre piccole modifiche di poco conto cercando di lasciare invariati i valori di proteine, calorie e grassi, ma la cosa non è molto facile, come tu affermi, anche perché spesso non si riesce a conoscere gli effettivi valori energici di parecchi prodotti. E' possibile mangiare qualcosa nel pomeriggio quando gli assalti della fame si fanno sentire in modo insistente?

Ti ringrazio delle lettera che mi dà modo di dire alcune cose che sono frutto di esperienza di altre persone che hanno seguito le diete ipocaloriche prima di te. 

Al contrario che nelle altre diete citate nel sito. le diete bilanciate hanno solo il problema della quantità totale delle calorie, e della proporzione tra glucidi/grassi/proteine. 
Ma il primo aspetto (quantità totale delle calorie) è quello fondamentale, la proporzione glucidi/grassi/proteine non necessariamente va mantenuta all'interno di ogni pasto, può essere compensata da un pasto con l'altro, e in fondo può essere compensata anche dall'organismo, che può trasformare ad esempio gli zuccheri (compresa la pasta) in grassi. Occorre dunque fare molta attenzione alle calorie totali, e si può (ad esempio) sostituire un po' di zuccheri/pasta/amidi/glucidi (più voluminosi) a cibi prescritti (ad esempio, l'olio). Ricorda di non sostituirlo del tutto, ma è possibile alternare dei periodi in cui lo si riduce. 
Quindi, è possibile eliminare una o due fette biscottate di tante calorie e concedersi (ad esempio) uno yoghurt magro a metà pomeriggio, se il tutto compensa bene le calorie. 

Molti di coloro che hanno seguito la dieta con successo hanno sentito il bisogno (rispetto alla dieta on line) di fare delle modifiche semplicemente per aumentare "la massa" del cibo. Ad esempio, è possibile raddoppiare la quantità di insalata e pomodori semplicemente eliminando l'olio. Anzi, chiunque può mangiare i pomodori che vuole. Aggiungendo solo eccellenti condimenti come cipolline sott'aceto con il loro liquido(*), aceto a volontà con aromi come "ariosto" eccetera, molti ritengono che un piattone enorme di verdura li aiuti a "passare" piu' ore senza fame, visto che le fibre della lattuga e dei pomodori sono abbastanza lunghe da digerire e non creano la "fame" a metà pomeriggio tipica dei cibi piu' scarsi e digeribili piu' velocemente. 

Vi sono poi delle persone che hanno seguito il metodo che ti ho indicato ("risparmiare" qualcosa a pranzo e concedersi uno yoghurt magro alle 4 o alle 5) ma la maggior parte ha notato che quando uno fa un pasto ad una certa ora, il giorno dopo alla stessa ora viene fame. Quando si riesce a saltarlo per un po' , a quell'ora non viene piu' fame. Ecco che costoro hanno imparato a "far passare" quell'ora facendo qualcosa di impegnativo (o anche solo distrarsi con una passeggiata) o (se stanno lavorando) mettere in bocca qualcosa che faccia passare la fame (un chewing gum ipocalorico, un paio di pezzettini di liquorizia, una mentina senza zucchero...) nelle ore in cui viene fame fuori pasto. 

In conclusione: la strategia per eliminare la fame tra i pasti ha due momenti fondamentali: 

1-scegliere pasti con dentro cibi che si digeriscono in un tempo piu' lungo. Cibi come la lattuga non portano ad un aumento di calorie significativo e se ne puo' mangiare tantissima! 

2-usare degli espedienti per "abituare" il corpo a non mangiare tra i pasti, magari mettendo in bocca qualche sapore forte (ma senza zucchero!!!). 

Ritengo che questo metodo sia migliore di quello che prevede lo "spezzare" i pasti con qualcosa a metà, semplicemente perché ho visto molti piu' successi con il primo metodo, e quasi tutti (proprio quasi tutti) mi hanno detto che avevano raggiunto un buon equilibrio psicologico, la fame dopo un po' non si faceva sentire proprio per niente. 

In effetti se avessi dovuto comporre io quella dieta che ho messo in linea avrei eliminato delle piccole cose che non portano a grandi vantaggi nel gusto (come i famosi 10 grammi di olio) a vantaggio di certi cibi che sono più gratificanti, che soddisfano il palato con poche calorie. Ma non ho voluto fare pasticci, e riportare la dieta cosi' come e': non è una dieta formata da me (come pare dire la tua lettera) ma è stata composta da uno dei piu' importanti istituti universitari italiani. 

Il problema del metodo che suggerisco io sta nel fatto che non tutti i cibi che sembrano gratificanti ad uno lo sono anche per l'altro. Prima ti suggerivo ad esempio un po' di yoghurt magro. A qualcuno potrebbe anche non piacere. A dire la verità dolcificandolo piace a quasi tutti. 
Purtroppo il dolcificante in uso più comune (le pastigliette di aspartame) non si sciolgono facilmente nello yoghurt. Io suggerisco di prendere un bicchiere, mettervi un cucchiaino di acqua, sciogliervi (sbattendole con un cucchiaino) da tre a cinque pastiglie di aspartame, e aggiungere lo yoghurt nella quantità desiderata e/o permessa, e mescolarlo ancora. Cosi' piace a quasi tutti. 
La scelta del tipo di yoghurt è importante, perché cambia molto il sapore da casa a casa. Trovo ad esempio che lo Yomo sia troppo acido, che quello della centrale del latte di Milano sia troppo liquido... Trovo molto buono (denso e meno acido) lo yoghurt Merano, ma stranamente in molti supermercati c'è solo la versione grassa e quello magro e' difficilissimo da trovare.... Il Merano magro ha una proporzione interessante (4 g di proteine, 5,1 di carboidrati, 0,3 di grassi...) e un valore calorico di 42 Kcal. Questo vuol dire che mezzo chilo (mezzo chilo non è poco!) vale 210 Kcalorie. Come se questi vantaggi non bastassero, e' anche uno dei piu' economici... il problema è (come ti dicevo) che e' distribuito molto, ma molto male, non so il perche'. 
 

ALTRE TABELLE

>Puoi dirmi dove è possibile 
>trovare una tabella completa con i contenuti 
>alimentari 
>di tutti i cibi?

Il discorso e' un po' complicato. 
1-cibi cucinati in casa. Potrei metterne in linea una tabella piu' dettagliata, ma sono convinto che non serva a nulla. Infatti all'interno di ciascun cibo vi e' una variabilita' dovuta alle ricette di ciascuna ditta fabbricatrice. Voglio dire che non ha senso dire : pastasciutta all'amatriciana tanto, pastasciutta alla carbonara tanto altro... 
Proprio perche' uno nel fare la carbonara può mettere un uovo in piu' o in meno, nel preparare gli spaghetti al pomodoro si puo' mettere la metà o il doppio di olio.... insomma, nello stesso piatto ci possono essere variazioni del 15-20% di calorie a seconda della "mano" del cuoco. Allora (con un 20% di tolleranza!) tanto vale parlare di "pastasciutta molto condita" e quindi avere un punto di riferimento per tutto. 

2-E' invece molto piu' facile fare un'analisi dei cibi preparati da ditte, che sono al supermercato. In questi casi basta perdere un po' di tempo al supermercato, e guardare sull'etichetta i valori nutritivi. Dopo un po' uno si abitua a scegliere le marche che offrono lo yoghurt a 40 Kcal al posto che a 60. a scegliere i grissini da 380 al posto che 420... e cosi' via. Un dettaglio: quasi tutti coloro che sono stati in dieta consigliano di fare la spesa dopo pranzo, dicono che quando si ha un po' di fame si viene tentati dall'acquisto di cibi proibiti... 

(*)= nota: attento che molte ditte (Polli, noi-voi ecc.) mettono nelle cipolline lo zucchero. Controlliamo sull'etichetta in modo da evitare almeno quello zucchero che non porta nessun miglioramento nel gusto!

Auguri 
Lorenzo 
 

GRASSI E POLEMICHE 

Complimenti per il sito.
Le scrivo perché, in mezzo a tante cose interessanti, non sono assolutamente d'accordo con l'impostazione semplicistica e ormai superata del paragrafo La dieta ideale, paragrafo in cui si demonizzano i grassi. Nel 1990 il governo americano nel tentativo di combattere l'obesità inziò una campagna contro i grassi: risultato le calorie medie degli americani scesero da 2600 a 2200 ma gli obesi aumentarono dal 18 al 22%. Questo perché anche i carboidrati in eccesso si trasformano in grassi (!) e anzi, stimolando il meccanismo insulinico, sono molto più dannosi.  Ci sono molte pubblicazioni che sono "aggiornate" e non parlano più di pochi grassi, dieta mediterranea (gli italiani sono il secondo popolo europeo per obesità), cibi genuini e altre cose semplicisticamente positive.
Mi scusi questa mia polemica, ma mi spiace veder pubblicizzate idee ormai superate in un sito fatto veramente bene e che può aiutare le persone a migliorare la propria qualità della vita.
Grazie per l'attenzione,
Roberto 

Si, conosco bene questa ondata di rivalutazione dei grassi, e le relative possibili spiegazioni, su cui per altro non vi sono basi a mio avviso del tutto convincenti. 
Non mi pare tuttavia che nel sito vi sia una "criminalizzazione" dei grassi: vi si dice che i grassi (se si guarda alle calorie) sono quelli che ne contengono di piu'. 
Se poi (per evitare che si criminalizzino i grassi) si vuole che si dica che bisogna abbufarsnene, ebbene, qui non andiamo d'accordo, perche' si andrebbe contro l'evidenza: ho sott'occhio una enorme quantità di persone che con una dieta ipocalorica e scarsi grassi sono dimagrite. 

La criminalizzazione dei grassi sarebbe quella di suggerire la loro abolizione: mi pare che al contrario nel sito si parli quasi solo di diete ipocaloriche con un equlibrio di componenti, e ANZI PER QUESTO RICEVO CONTINUE CRITICHE, da parte di chi pretenderebbe che io dicessi che bisogna abolire questo o mangiare solo quest'altro, eccetera.
Vi e' un solo capitolo dedicato -per intenderci- alle diete sbilanciate, per altro molto in voga, e con molti condizionali e molti distinguo. 

Quello che un po' mi stupisce è che vi sono molti dietologi che mi paiono correre dietro a mode e/o a considerazioni mal sedimentate scientificamente: un giorno esce uno studio in cui si dice che va bene la dieta mediterranea, e via tutto un diluvio di TV, riviste, libri ecc. in cui si magnifica pasta e olio. Poi esce uno studio in cui si dice che fanno bene gli hamburger e vi per anni un diluvio di caudatari che si accodano a elogiare gli hamburger come il rimedio a tutti i mali e causa di guarigioni miracolose. C'è qualcuno che magnifica la vitamina C e via tutti a dire per decenni che fa bene per tutto, anche per le unghie incarnite. Poi due signori fanno uno studio zoppo su troppe poche persone e via tutti a polemizzare contro la vitamina C come fosse veleno per topi. 

Insomma, occorre un po' di equilbrio, barra al centro e cautela, fin che i (molti) misteri che stanno alla base del metabolismo (e dello scendere ed aumentare di peso) siano chiariti. 
Mi sono abituato (quando vedo queste crociate) ad andare a valutare bene sulla base di che cosa si fanno le varie affermazioni. Parlo in generale, ma in effetti lei capisce che attibuire semplicemente come rapporto causa/effetto una modifica dell'obesità di una popolazione a un'ondata vera o presunta di spostamento tra una % di alimento e l'altra è (da un punto di vista scientifico) al limite del ridicolo. Occorre valutare quale sia il contesto delle altre componenti, quale sia lo standard di vita, la qualità degli alimenti, e sopratutto occorre verificare QUANTO alimento globale si introduce. 

Non posso che concludere che (davanti alle varie ondate e mode) vi sono alcune certezze: 

1-di sicuro non tutte le persone reagiscono allo stesso modo davanti alla stessa qualità e quantità di cibo 

2-di sicuro le calorie per vivere non sono tratte dall'aria che si respira, e quindi una dieta ipocalorica fa CERTAMENTE dimagrire. 
E -primo corollario- una dieta ipocalorica, con o senza grassi, non può fare ingrassare.
la saluto
lorenzo 
 

CHITOSANO

Buongiorno, l'anno scorso per 6/7 mesi ho  assunto il pastiglie
denominate chitosano complex forte. all'inizio hanno  funzionato, ma dopo i6/7 mesi non sono più calata di un grammo...
Milly

il chitosano non viene assorbito dall'intestino e comporta a livello generale se mai una certa variazione dell' assetto lipidico. La sua storia e' quella di sempre: si scende all'inizio e poi...

Il rimedio al grasso eccessivo oggi consiste nell'alterare il rapporto tra 1-energie introdotte e 2-energie spese. 
Quindi (1) dieta adeguata ed (2) esercizio fisico.
Gocce e tinture hanno un effetto a volte dubbio, a volte modesto, a volte transitorio, a volte non intaccano il problema ma danno una discesa di peso che non corrisponde ad una diminuzione di grasso (=es eliminazione di acqua). E anche quando funzionano sono comunque un ausilio alle due colonne descritte: dieta ed esercizio fisico. 

Per scendere di qualche chilo meglio una microscopica correzione della dieta (un mezzo panino in meno, la correzione di un condimento...) accompagnata da un aumento dell'esercizio fisico (correzioni sempre condotte con costanza e per un tempo lungo!!!) che qualunque altro farmaco. La durata delle correzioni fanno suggerire che non siano troppo sgradevoli: si sacrifichino i cibi che piacciono di meno, e si abbacci un'attività fisica che non sia puntiva!

Il giorno che verra' trovato un farmaco risolutivo saro' io il primo ad allietarrmene, e a darne solenne annuncio. Aspettiamo tutti e due con ansia...
saluti
lorenzo 
 

L' ORGANISMO SI ABITUA?

Temo di abituare mio organismo a mangiare 1200 calorie. Alla fine mi "tarerò" cioè avrò bisogno per dimagrire di una dieta  di 1000 calorie , è verò? 
Daniela

Tre suggerimenti: 

1-Lei non deve scendere sotto le 1200 Kcal quando scende di peso, e sotto le 1400-1600 nel mantenimento del peso ideale. Se si parcheggia o se si risale c'e' qualcosa che non va nella dieta, occorre analizzarla con cura perche' non e' quello che dichiara di essere.

2-Se vuole mantenere il peso basso deve affiancare alla sola dieta dell'attivista' fisica.
NON E' PROVATO che il metabolismo si adatti al minor apporto calorico. 
E' INVECE PROVATO che le persone con alimentazioni a basse calorie tendono naturalmente e ridurre l'attività fisica. 

3-Infine, si prefigga di scendere con una pendenza dolce e costante, i dimagramenti troppo rapidi sono destinati a risalire, perche' non intaccano le abitudini e sono frutto di sacrifici eccessivi, che non durano nel tempo!

la saluto
lorenzo 
 

TROPPO MAGRI

Continuano ad arrivare molte richieste (più del rpevisto) di magri che vorrebbero aumentare di peso. Scelgo tra queste quella di Simone:

>Prima di tutto volevo complimentarmi per il sito che trovo veramente interessante.
>Le volevo poi chiedere quali alimenti sono più indicati per una diete finalizzata all'aumento del peso.
>Ringraziando anticipatamente porgo i più cordiali saluti.

vi e' una pagina dedicata al suo problema. Vi si dice che aumentare di peso significa spesso aumentare i muscoli, e non il grasso. Cosa che si fa (piu' che con degli alimenti) con un'apposito allenamento sportivo..
Naturalmente ogni signolo caso e' un caso a sè, e difficilmente e' risolvibile a distanza, ma in molti casi il problema e' questo.
la saluto cordialmente e la ringrazio per i complimenti.

lorenzo

LA RAGAZZA E LA CARNITINA

La mia ragazza vorrebbe che io prendessi la carnitina... dammi delle motivazioni per far cambiare idea ....
>Complimenti per il sito .....eccezionale !!!!
>Un saluto   Roberto.

Ah, penso che tu conosca la psicologia della tua ragazza meglio di me, e conosci quali lusinghe e minacce...
A dire la verita' la creatina non ammazza, ma l'argomento cardine e' che l'allenamento lo si fa con l'allenamento, e "pompare" il metabolismo non ha senso. Se no, uno che si allena a fare?
saluti
lorenzo
 

L' ALBUME

>Sono un ragazzo di Milano e volevo chiederle se poteva indicarmi quali siano i valori nutrizionali dell'albume.
>Grazie 

Albume d'uovo di gallina, intende dire? 
Poca roba, sulle 50 Kcal, ma naturalmente questo accade perchè vi è molta acqua. Molto alte le proteine (albumina).
saluti
lorenzo

RISCHI 

 in famiglia ho mio padre che soffre di  diabete;  io posso ereditare lostesso problema di mio  padre? cosa posso fare per prevenire efficacemente il  problema? il mio peso é di kg.93, altezza 1,74. vi ringrazio delprezziosissimo servizio messo a  disposizione. 

Non conosco dei dati essenziali come ad es. età, la famigliarità (es. ha altri parenti diabetici oltre suo padre?) e quindi non posso dire molto sul suo caso.
In generale vi è una certa probabilità di sviluppare il diabete II, ma può anche darsi che non si sviluppi mai.
In ogni evenienza, è bene che di tanto in tanto (dopo i 40 direi almeno una volta all'anno) faccia un paio di esamini facili facili: assetto lipidico e glicemia.
L'unica prevenzione è il mantenimento del peso-forma (1-cibi giusti e 2-allenamento spotivo). 
La saluto cordialmente
lorenzo 
 
 
 
 
 

si possono inviare saluti, commenti, 
polemiche ecc. a: web@serenoeditore.com 

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