parte seconda
le "complicazioni"

......LE COMPLICAZIONI

Il diabete di tipo II è caratterizzato da un  incremento della glicemia, ovvero del tasso di glucosio nel sangue. Un aumento del glucosio nel sangue ritrovato ad un valore sufficientemente elevato (1,4 gr/l) e a più riprese basta a diagnosticare il diabete. 
Siccome il tasso di glucosio nel sangue varia a seconda dei pasti (aumenta dopo i pasti, diminuisce col digiuno) si prende come riferimento la glicemia a digiuno, ovvero quella determinata al mattino prima che si assuma del cibo. Il tasso di glucosio nel sangue viene misurato con diverse tecniche, che danno dei risultati abbastanza differenti, ma una piccola variazione (di qualche punto per cento) in fondo non è così significativa. Il valore normale (a digiuno) è al di sotto di un grammo per litro, ovvero (facendo le proporzioni) un milligrammo per millilitro, o “1mg/ml”. Vi è una forma particolare di diabete, che esordisce nelle donne gravide, e anche per questo rimando a trattati specialistici. Si può dire che il diabete come tale non dà dei grossi sintomi, e che i problemi che da siano legati a delle “complicazioni” che colpiscono gli organi più disparati. Da qui l'importanza della prevenzione e della massima diffusione da dare alle informazioni relative a questa malattia. Spesso quando si manifestano alcune “complicazioni” è troppo tardi per una cura radicale, e si va incontro a conseguenze gravissime. E' importante evidenziare uno degli aspetti più incomprensibili del diabete; un problema che da solo dimostra come dobbiamo conoscere ancora la vera natura del diabete. Si tratta d questo: le complicazioni più temibili del diabete (quelle oculari e quelle renali) non paiono correlate in assoluto con il tasso di glucosio del sangue. Ne consegue che certe gravissime conseguenze possono nascere in persone che hanno un diabete più mite di altre, che invece hanno un diabete forte ma che non hanno conseguenze serie. Si dubita anche che le persone che abbassano la glicemia più di altre si mettano al riparo per questo dalle conseguenze peggiori. Ma comunque si tende a ridurre quanto più possibile la glicemia, fino al target di riportarlo entro i valori della norma. Più sopra parlo di complicazioni del diabete mettendo la parola “complicazioni” tra virgolette, perché secondo molti esse non sarebbero delle complicazioni vere e proprie, ma farebbero parte della sindrome diabetica in sè. Questione accademica che poco importa in questa sede. vediamo dunque quali sono le conseguenze o le complicazioni del diabete mellito.

I-complicazioni oculari

Sono tra le peggiori e tra le più comuni. Vi sono diverse conseguenze, quali la colorazione grigiastra dei vasi della retina, predisposizione ad emorragie e infezioni, eccetera. Ma i problemi maggiori sono due: 1-cataratta. La vera cataratta diabetica è rara, ma si assiste molto frequentemente ad una cataratta simile a quella delle persone anziane, ma che si manifesta nei diabetici in età più bassa. Ricordiamo che la cataratta è caratterizzata dall'opacizzazione del cristallino. 2-retinopatia diabetica. Vi è un tessuto fibroso che prolifica a livello della retina, e che può portare ad un'alterazione di questa anche importante. Si può assistere ad una forte diminuzione della vista.

II-complicazioni renali

Il rene è un bersaglio di elezione per il diabete. I problemi principali sono di due tipi: 1-predisposizione alle infezioni urinarie. Sono infezioni molto comuni, e può trasformarsi in una degenerazione del rene e insufficienza renale. 2-una malattia renale chiamata “glomerulo-sclerosi intercapillare” caratterizzata da segni rilevabili con esami di laboratorio e con segni di tipo generale. I primi sono: a-perdita di sangue con le urine. In genere la quantità di sangue persa è molto ridotta, e non si ha nè anemia nè è possibile apprezzarlo ad occhio. Si riscontra il sangue solo con l'esame delle urine. b-passaggio di albumina nelle urine. Anche l'albumina viene rivelata con esami di laboratorio sulle urine o con l'uso di uno stick. c-cilindruria. I cilindri si riscontrano con l'esame microscopico delle urine. Vi sono poi i segni generali, di per sè generici ma che possono far sospettare la malattia. Essi sono a-l'ipertensione. Purtroppo è un sintomo aspecifico e comune a molte altre malattie. b-edemi. Anche in questo caso non sono poche le malattie che generano questo ingrossamento di certe parti del corpo dovuto al fatto che vi si trattiene acqua.

III-complicazioni cardiovascolari

Anche qui come nel caso della cataratta, si tratta di alterazioni che sono tipiche delle persone anziane, ma che nel diabetico appaiono prima e in età più precoce. Sono segni che compaiono comunque dopo una lunga evoluzione del diabete, e non appena questi sorge. 1-I problemi sono costituiti da crisi cardiache dolorose dovute a scarsa irrorazione del sangue (crisi anginose), infarto, ipertensione, ecc. ovvero le classiche malattie del cuore e dei grandi vasi. 2-Assieme a queste vi è un segno piuttosto caratteristico, che è poi causa di gravi conseguenze. Si tratta della cosiddetta “angiopatia diabetica”. Si ha un'arteriosclerosi dei grandi vasi della gamba, che irrorano male la gamba e il piede. Ci si accorge all'inizio solo perchè un piede assume una temperatura ridotta rispetto all'altro. In un secondo stadio appare una lesione ad un dito del piede, che si trasforma in gangrena che si estende più o meno velocemente al piede e all'arto inferiore. A tutt'oggi il diabete è una delle maggiori causa delle amputazioni. Le lesioni ai piedi si infettano molto facilmente.

IV-complicazioni ed infezioni cutanee o delle mucose

E' stato già detto che il diabetico va incontro molto facilmente ad infezioni delle vie urinarie. Sono infezioni subdole, di difficile cura e magari che scorrono inosservate. La stessa cosa può dirsi anche di altre infezioni cutanee. a-infezioni. A volte il sintomo è solo quello di alcuni foruncoli, oppure si ha una infezione di Candida Albicans, che può dare prurito o restare a lungo con scarsi sintomi. La candida si localizza sopratutto sulle mucose genitali. Nell'uomo il suo riscontro è un indizio che da solo deve far sospettare il diabete. b-prurito. Si registra spesso. c-xantomi. Vi possono essere delle formazioni alle palpebre, delle macchie alle piante dei piedi o alle palme delle mani. Sono segni associati ad un aumento del colesterolo. In effetti spesso il diabete di tipo II accompagna l'iperglicemia con l'aumento dei trigliceridi e/o del colesterolo nel sangue. d-necrobiosi lipoide. E' un segno molto caratteristico del diabete. A volte la sua presenza porta alla diagnosi del diabete stesso. E' costituita da macchie che appaiono sulle gambe (sulla faccia anteriore, tra il ginocchio e la caviglia, spesso su ambedue gli arti). Queste macchie possono essere rosate o azzurrognole, e spesso si allargano ulcerandosi al centro. A volte sono indolori, spesso danno invece un certo qual fastidio. Sono difficilissime da curare, qualcuno le tratta con aspirina, con antiinfiammatori (sopratutto con creme al cortisone) altri sconsigliano il trattamento. Per fortuna la presenza di queste piaghe non significa che il paziente va necessariamente verso una delle complicazioni peggiori del diabete In ogni caso la necrobiosi può dare dei problemi. Innanzitutto di ordine estetico, poi possono essere dolorose o anche solo fastidiose Infine, vi è la possibilità che le piaghe si infettino. La necrobiosi sembra correlata con la glicosuria.

V-complicazioni neurologiche

Vi sono varie complicazioni del diabete che incidono sul sistema nervoso centrale o periferico. I problemi principali sono:

1-parestesie.
Possono esservi disturbi della sensibilità o della possibilità di muovere certi muscoli.

2-diarrea o al contrario stipsi.

3-tachicardia.
Si può vedere aumentare il ritmo dei battiti cardiaci.

4-ipotensione ortostatica.
la pressione può diminuire anche in modo molto marcato quando si sta in posizione eretta. In particolare quando ci si siede o ci si stende, e poi ci si alza, vi possono essere capogiri e disturbi.

5-il problema neurologico più famoso e temuto è forse l'impotenza.


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